venerdì 20 agosto 2021

Lo spirito non teme le catene



Alza lo sguardo talebano
guarda cosa stringo in mano.
E' una matita, un libro, una biro,
non fermerai il mio pensiero.
Non soffocherai il mio respiro:
Io penso e rido e ne sono fiero.
Se Dio è grande ed è amore
Non ha bisogno di sparare,
Non ha bisogno di ammazzare,
Non ha bisogno di violentare,
Per farsi rispettare e adorare.


© 2015 Testo di Claudio Montini  inedito
© 2015 Immagine di Orazio Nullo "Dangerous Hypocrites" - Atelier Des Pixels


domenica 15 agosto 2021

Notturno - Episodio 23: Restituendo alla notte quel bel tacere che mai fu scritto

La Storia siamo noi
di Claudio Montini

La storia, con la “esse” maiuscola, dunque: ovvero gli uomini e le armi e gli amori e i fatti, forse le idee.
La Storia è scritta soltanto dai vincitori, a bocce ferme, a sedie occupate, a voci moleste e contrarie zittite.
La Storia si ripete, qualche volta uguale e altre no, ma si ripete per colpa di chi non sa o non vuole ricordare.
La Storia si dimentica in fretta appena arriva l'estate e la voglia di correre e scappare, sbocciata a primavera, si fa più urgente nelle vene e nella carne: è la vita che lotta per sopravvivere a sé stessa e alle proprie illusioni.
La Storia siamo noi, nessuno si senta escluso e nemmeno scelto o benedetto: tutti sono utili ma nessuno è indispensabile.
La Storia non si fa: è già fatta di tante minuscole cose, legate le une alle altre, gesti o voci o sapori o persone o situazioni, che modificano il presente per consegnarlo al passato mentre il futuro è ancora nebbia tra le dita.
La Storia non giudica, non assolve, non condanna; non concede risarcimenti, non ammonisce, non cura e non resuscita.
La Storia non è mai una sola e perciò, talvolta, consola colui che va in cerca di giustificazioni alla coscienza sporca.
La Storia passa sopra, passa oltre, passa via e tira dritto per la sua strada infischiandosene di fondali e quinte, scene e scenari, costumi e maestranze varie, comparse comprese.
La Storia rincorre primedonne e capocomici, mistici estatici e predicatori roboanti, carismatici imbonitori e folli carnefici.
La Storia vuole mostri da prima pagina, monumenti da fissare o testimoni esemplari del proprio tempo che producano carte e documenti e prove: in tutto questo trova la sua definizione e la sua ragione di esistere.
La Storia non si cura dei dettagli, dei dubbi, delle supposizioni perchè non si preoccupa delle generazioni, dei popoli e delle genti comuni: delle comparse per le scene di massa non le importa affatto, le dà per scontate, nemmeno le nota.
Eppure dovrebbe farlo, un volta o l'altra...
Senza i loro sogni, i loro desideri, le loro intuizioni ovvero la loro pervicace ricerca della felicità lei, la Storia, non avrebbe ragion d'essere raccontata, raccolta, studiata.
Senza quelle facce un po' così, quelle espressioni un po' così, quelle storie con la “esse” minuscola che si contentano di mettere insieme il pranzo con la cena, di aggiungere giorni ai giorni, di accantonare qualcosa per il tempo del riposo, i suoi attori e imbonitori e pensatori non avrebbero alcun pubblico da intrattenere, stupire o turlupinare.
Nemmeno quelli come me, che si illudono d'essere tanto abili nel manipolare la materia di cui sono fatti sogni e parole, poi, avrebbero molto da fare.
Gli toccherebbe d'andare davvero a lavorare in campagna.
Gli toccherebbe di lasciare liberi i grilli che hanno per la testa, affinché se ne tornino là nei campi a far baccano con le cicale.
Gli toccherebbe di andare a letto presto, restituendo alla notte quel bel tacer che non fu mai scritto.

©2021 Testo di Claudio Montini
©2017 Immagine di Orazio Nullo "Bonfire burns through the night" - Atelier Des Pixels Collection

sabato 14 agosto 2021

Alla memoria di Gino e Piera che ci hanno salutati

  Gino Strada e Piera Degli Esposti, da quest'anno, festeggeranno in un gran bel posto, con tanta altra bella gente che ci manca da morire: adesso tocca proprio a noi fare in modo che la loro fatica per rendere questo pianeta un mondo migliore non vada a farsi benedire...
Grazie Piera e grazie Gino per aver fatto fino in fondo il vostro mestiere, per il coraggio e per l'amore.

Mi raccomando, cerca un bel posto
per trascorrere il Ferragosto.
Non voglio andare lontano,
basta che sia a portata di mano.
Lasciami sognare.
Lasciami volare.
Lasciami riposare.
Sarà soltanto un giorno,
sarà solo un andata e ritorno,
ma dimenticare ogni tormento
cambiando aria, asfalto e cemento
scioglierà il sasso buio e gelato
che il fato, in petto, ha trapiantato.
Lasciami sognare
prima che sia la notte eterna a calare.
Lasciami volare
prima che le ali si vadano a staccare.
Lasciami riposare
prima che le forze mi possano lasciare.
Mi raccomando, cerca un bel posto
per goderci in pace il Ferragosto.

©2020 Testo di Claudio Montini
©2015 Immagine di Claudio Montini

martedì 3 agosto 2021

Sull'amicizia...

... la penso così!
di Claudio Montini

L'amico ha tutto quello che manca a te: è un dato di fatto, non solo la strofa di una canzonetta. 
Tuttavia, tale affermazione difetta di una verità fondamentale: ovvero che l'amico attraversa la sfortuna e la fortuna esattamente come capita a te, eppure non si dimentica mai di salutarti e di domandarti come va e di regalarti un'abbraccio. 
Forse ha passato momenti assai più brutti dei tuoi, è molto più che probabile, eppure ti offre una spalla su cui piangere o riposare e, intanto con pudore, ti racconta di quella volta in cui stava per cedere al buio e ha trovato una piccola luce, l'ha raccolta con le mani e l'ha protetta dal vento e, con pazienza ma anche tanta fede nel domani, insieme a quella ha ritrovato la via, la verità e anche la vita. 
Sarà che le singolarità, i numeri unici, gli originali e irripetibili, gli anticonformisti ricchi di talento da sembrare magici, mi attirano come una calamita attira il ferro.
Se poi scopro che sono ricchi di genuina umanità e simpatia disarmante, così fuori serie e fuori posto nel mondo ma così bravi a nascondersi tra le sue quinte, come solo i timidi d'assalto sanno fare, non posso che rallegrarmi di aver trovato un amico vero e non solo un conoscente.

© 2021 Testo di Claudio Montini
© 2012 Foto di Claudio Montini

lunedì 26 luglio 2021

Se mi scappa una poesia...leggetela!

Buona notte, papà

di Claudio Montini


Voglio tornare a casa da tutta una vita
là dove ciascuno di noi ha una stanza,
un'armadio, uno specchio, un catino,
un bicchiere, un piatto, un cucchiaio,
una forchetta, un coltello e un posto a tavola: 
perchè nessuno è naufrago se non è isola.

Lascia cadere rosmarino, salvia, origano e aglio,
cristalli di sale e olio d'oliva sul pane croccante:
godi, senza domande, di questo rumoroso istante,
sotto ai denti, sulla lingua, contro il palato,
finchè non scivoli e si perda giù per la gola
insieme al miracolo d'acqua e di terra e di vite
che legno, vetro, buio, luna e lieviti fanno vino
bianco o rosso, non importa, purché sia vivace .

Voglio tornare a casa da tutta una vita
per raccontare come sia andata, non com'è finita;
per ammettere che il futuro si rincorre e non si afferra; 
per avere ancora una notte di grilli e stelle cadenti,
ruote di bicicletta tra i piedi e sigarette fumiganti,
col mondo che gira, forse, un metro al secondo di là
col gusto e il piacere di osare, una volta di più,
augurarti, come tanti anni fa, "Buona notte, papà".

Adesso sai perchè ci metto tutta la vita a inventare
una storia o una poesia che la rendano più gradita,
che nascondano la malinconia dentro una battuta,
che sciolgano la tristezza con una sana risata,
che scovino del bello e del buono in ogni ferita.
Sono per strada, non corro ma sto arrivando:
anzi, vienimi incontro altrimenti mi perdo.

© 2021 Testo di Claudio Montini
© 2021 Immagine di Orazio Nullo "The key" - Atelier Des Pixels collection

lunedì 12 luglio 2021

Notturno - Episodio 22 : Assembramento? No, grazie!

Alla larga dalla mischia

di Claudio Montini

Generalmente, amo stare alla larga dalla mischia: avrei solo da perdere, dunque non ci entro affatto.
Mi sforzo di intendere le ragioni delle parti in conflitto, ma non le sposo affatto: certi matrimoni non si hanno da fare, chiedono anche il sangue, oltre a imporre alla testa di portare soltanto il cappello o gli occhiali sul naso.
La mia indole pacifica emerge sempre, prende il sopravvento e cerca affannosamente un equilibrio, una quiete, un benessere che non troverà mai in questo universo figlio del caso e della confusione, dominato e tiranneggiato e ossessionato dal tempo.
Sono un artista dei momenti inopportuni, delle strade sbagliate, delle pie illusioni, delle carriere mancate: conosco assai bene la materia di cui parlo e, peggio ancora, scrivo.
Mi sono adattato quando avrei dovuto ribellarmi; sono rimasto quando avrei dovuto andarmene senza voltarmi; ho tenuto la bocca chiusa quando avrei dovuto parlare, urlare addirittura; ho esitato quando avrei potuto rischiare; ho aspettato quando avrei dovuto passare all'azione per paura di chiedere troppo.
Perchè ho bisogno di pace, tranquillità e di silenzio: no botti, no urla, no parole espulse dalla bocca senza che il cervello sia stato preventivamente inserito e avviato.
Nemmeno risate o sospiri o motivetti fischiettati con le mani in tasca; neppure colpi di tosse o starnuti.
Ho voglia di silenzio: ammetto solo i rumori di fondo della natura, il vento che agita le chiome degli alberi, il ruscello che saltella e si ingrossa fino al mare, la risacca di questo che non smette di lavare le spiagge e gli scogli.
Grilli e cicale, gatti in amore e cani da guardia all'erta, coi nervi tesi tanto da abbaiare ad ogni ombra, vadano a farlo altrove insieme alle ruote e ai motori che non hanno altro da fare se non sfrecciare sotto le mie finestre, diretti chissà dove col demone del ritardo a mordergli le natiche.
Voglio le strade vuote, le saracinesche abbassate, le insegne spente e masse di decerebrati bivaccanti e scioperati rinchiusi nei serragli, negli stabulari, nelle loro stalle a considerare quanto grande sia la loro fortuna di avere chi riempie, giorno per giorno, greppia e abbeveratoio.
Ne ho piene le tasche di loro e dei loro emuli e delle loro infantili giustificazioni.
Voglio silenzio e riflessione!
Davvero è così difficile da capire?
Ne ho voglia come a vent'anni si ha voglia di sesso e di vino e di pane e salame e patatine fritte.

©2021 Testo di Claudio Montini
©2017 Immagine di Orazio Nullo "Bonfire burns through the night"