sabato 17 ottobre 2026

IL NOTTURNO - Terza stagione - Episodio 2 : Una scelta ben precisa


 QUEL CHE MI PIACE, MI FA BENE!
di Claudio Montini



Lascerò cadere dietro di me ad ogni passo
briciole di sogni da seguire con lo sguardo
non per misurare ogni effimero successo
ma per farmi perdonare ogni singolo ritardo.

Frugherò nelle tasche del mio vecchio vestito
fuori misura e, ora più che mai, fuori moda
cercando parole che nessuno ha più sentito
dire per colpa di una memoria corta e scomoda.

Intreccerò le une alle altre nel buio della notte
giacché ho scelto di fare ciò che più mi piace
perché mi fa bene più di diete, fumo e ricette
senza temere l'approssimarsi dell'eterna pace!

©2026 Testo di Claudio Montini
©2026 Immagine di Orazio Nullo "Electric dream" - Atelier Des Pixels Gallery

giovedì 15 ottobre 2026

Parte la terza stagione de IL NOTTURNO - episodio 1: Ho ricominciato a sognare

NOTTE D'AMORE IN RIVA AL MARE
di Claudio Montini

L'ho amata in riva al mare: a un certo punto, della cometa e delle Perseidi non ce importò più un alcunché.
Eravamo noi le stelle cadenti e il desiderio da esprimere, nello stesso tempo: quello di guardarci negli occhi e lasciare che a parlare fosse la nostra pelle.
Eravamo noi le comete destinate a consumarsi andando incontro al sole del mattino.
Eravamo noi, infine, gli umani sfrontati e spudorati con ali di cera da consumare regalandosi tutto ciò che ci siamo negati per vent'anni e oltre.
Abbiamo speso tutto quel tempo a cercare isole inesistenti e paradisi perduti cui approdare.
Abbiamo confuso ragione e sentimento, soffocando l'orgoglio e ignorando il pregiudizio.
Abbiamo attraversato roveti ghiacciati e deserti assolati.
Non è stato facile ammettere di avere sbagliato e, ancora meno, chiedere aiuto: infatti, ci siamo alzati da terra, ci siamo battuti via la polvere anche dai sandali e siamo andati avanti.
Non è stato facile smettere di piangere e, qualche volta nel buio, da soli, di nascosto come i ladri, ci accade di lasciare andare qualche lacrima: ma soltanto per quelle anime belle che le nostre preghiere e i nostri sacrifici non sono riuscite a salvare.
Non è stato facile dimenticare la nostra natura umana, che non viene solo dalla carne o dal sangue ma anche dal desiderio di essere importanti per qualcuno: infatti, non lo abbiamo fatto in alcun modo perché avevamo bisogno di sentirci amati, rispettati, valorizzati.
Se questo è peccato, punite me e non lei e la sua infinita e proverbiale generosità.
Sono io, maschio o uomo da poco, che ho forzato il mio egoismo a vivere di sensazioni.
Lei ha soltanto risposto al mio grido d'aiuto: sono io il colpevole d'averla amata non una volta soltanto e di averla sempre portata con me, come un talismano, come una medicina, come un bel ricordo del più bel fiore colto in un giardino magico.
Se questo amore è peccato, ai vostri occhi, Signore, punitemi come meglio vi aggrada e secondo giustizia, non chiedo misericordia: mi contento di avere amato in un modo totale, mai provato prima e mai vissuto dopo.
Come quando si pensa al mare e poi al cielo, a tutte le cose che esistono tra loro e che l'occhio e la filosofia mai sapranno indagare, afferrare, regolare: amando così, ho ricominciato a sognare e non mi voglio affatto fermare, di certo mai più.

©2026 Testo di Claudio Montini
©2026 Immagine di Orazio Nullo "Electric dream" - Atelier Des Pixels Gallery