giovedì 12 febbraio 2026

Nuovo prodotto dalla bottega del parolaio

Claudio Montini
Sentieri d'alta quota in un giardino magico

Independently published 2026

di Claudio Montini

Disponibile su amazon.it in elettronico e in cartaceo (352 pagine), è il "lavoro" più corposo mai prodotto finora dall'autore.
Infatti, si compone di quattro romanzi brevi accomunati dallo scenario in cui si svolgono le vicende umane, perciò sentimentali ed esistenziali al tempo stesso, di uomini e donne in cerca di felicità e benessere oltre al senso di questa vita, senza temere affatto il transito nell'altra, consapevoli che quella sarà tutta un'altra storia: in altre parole, si tratta di quattro storie di amore e di amicizia ambientate in montagna (includendo nel termine, a beneficio dei pignoli, anche l'alta collina ovvero dai seicento sul livello del mare a salire), in epoche storiche che vanno dal XVI/XVII secolo agli esordi del XXI non senza ampi scorci del cosiddetto "secolo breve" ovverosia il Ventesimo.

[...] Nelle valli come sulle cime e, comunque, in ogni porzione della superficie di questo pianeta ci vogliono entrambe le cose per vivere, o al limite, sopravvivere poiché comandano Madre Terra e la Natura sua figlia: pazienza e fortuna. 
Non c'è spazio per millantatori, gradassi e mistificatori poiché esse sanno smascherarli mettendoli alla prova. 
Ognuno ha il suo posto e il suo scopo nel cerchio della vita che si svolge e gira e si chiude sempre nel medesimo modo, tanto in montagna quanto in pianura o al mare. 
Come questi ultimi, essa non è mai ferma o quieta o immobile: però, diversamente da loro, alla vita che chiede il permesso di fermarsi, di sostare, di fare attecchire radici, di passare oltre anche a sé stessa, la montagna non dice mai di no esigendo soltanto rispetto per i limiti e i vincoli legati alla sua peculiare struttura e morfologia. 
Dopo tutto, non siamo singoli atomi dispersi bensì siamo anelli di una catena o denti di una ruota in un piccolo ingranaggio che trasmette e produce, incessantemente, una quantità di moto comunque indispensabile al corretto funzionamento di un meccanismo assai più grande e complesso. [...]

A volte restano delle domande senza risposta, del dolore che si ritiene gratuito o non meritato, il bisogno di fare un bilancio della propria esistenza lontano da tutto e da tutti: allora, quale posto migliore per interrogare Colui Che Lassù Risiede ed è Onnipotente, circa tutte quelle cose che la filosofia non riesce a comprendere, se non salire sulla montagna e bussare al cielo? 
La risposta al quesito potreste trovarla anche in un giardino magico da portare in tasca, proprio come questo, secondo la definizione che data dei libri dalla saggezza popolare cinese. 
Oppure intorno a voi, negli amici e negli amori in cui avrete seminato un buon ricordo: a tempo debito, l'affetto speso vi sarà rimborsato per intero, il transito sarà dolce e senza traumi ma in buona compagnia. 
Del resto da una cima si può soltanto scendere oppure andare oltre le stelle: ma quello è tutto un altro mondo...  In ogni caso, buona lettura a tutti.

©2026 Testi di Claudio Montini
©2025 Immagine di copertina di Valeria Ducler ("Sentiero") e grafica di Orazio Nullo

mercoledì 21 gennaio 2026

Il sole sale solo - di Matteo Melzi (2026)


di Claudio Montini
Nuovo brano e nuova magia fin dalle prime battute!! Cresce, cresce e si consolida la maturità di Matteo Melzi nel padroneggiare temi e stili della produzione di canzoni sempre più eleganti, ottimamente orchestrate e cantate con un'energia che non rimane confinata nelle linee e negli algoritmi ma si spande, si diffonde, si sente e si fa sentire. Se volete tre minuti di benessere allo stato puro, in una dimensione intima e avvolgente allo stesso tempo, al di là dell'azzeccatissimo calembour del titolo, "Il sole sale solo" è un volo metafisico nel cielo che non potete assolutamente perdere.

mercoledì 14 gennaio 2026

Ve lo dico qui!

 Da una settimana a questa parte, Facebook ha dei problemi di cui ignoro motivi ed eziologia. Avrò inviato una decina di segnalazioni ma, come da programma, non ho ricevuto uno straccio di risposta. 
A me, quel social network lì serve per restare in contatto col mondo e con gli amici che, per mille motivi familiari e no, non riesco più a frequentare.
Inoltre è la mia vetrina privilegiata per promuovere i miei libri, con le copertine che creo travestendomi da Orazio Nullo oppure per dire ciò che penso delle cose del mondo.
Non prendo in giro nessuno e non vado in cerca di facili avventure: mi piace scrivere quello che penso dopo averci pensato su almeno una decina di volte.
Però, adesso mi sono proprio rotto le scatole e, siccome lì non riesco a scriverlo, ve lo dico qui!

sabato 10 gennaio 2026

Teniamo duro: verranno tempi migliori


Alla faccia dei prepotenti

di Claudio Montini

Cosa possiamo fare noi, che ci crediamo artisti per diletto, se non seguitare a coltivare i nostri sogni? Non prendetelo come un invito a mettere la testa sotto la sabbia e a non esternare sgomento, indignazione, rabbia per l'evidente brutta piega che ha preso il mondo. Tutt'altro: attraverso questi "doni", questi strumenti magici come trattare colori e parole per creare mondi nuovi, siamo quelli più adatti per cavalcare la protesta silenziosa e ordinata e tesa al cambiamento che, prima o poi, esploderà in ogni ambito. Il mondo non si dividerà in buoni e cattivi, come nei film western, ma anche tra i "cattivi" comincerà a serpeggiare frustrazione e disincanto, ne sono certo: intanto non smettiamo di sognare, amare, pregare per i vivi e per i morti ma nemmeno smettiamo di scrivere, comporre musica e poesia o dipingere perché, presto e bene, la schiuma della schifezza si dissolverà e la panna affiorerà da sé dal latte dandoci modo di fare un buon burro da spalmare sul pane che condivideremo. Alla faccia dello squilibrato inquilino della Casa Bianca o di quello del Cremlino, degli Emiri e del loro petrolio e di tutti i tizzoni d'inferno che vendono morte per endovena, inquinano, trafficano in esseri mani o in parti di essi.

©2025 Testo di Claudio Montini ©2024 Immagine di Orazio Nullo "Not in my name" - Atelier Des Pixels collection

martedì 6 gennaio 2026

Anteprima della novità in uscita nel 2026: non sarà la sola!!

 Una certa quantità di parole
di Claudio Montini


Gli occhi, diceva mio padre, guarda sempre negli occhi della persona con cui stai parlando e capirai se è sincero.
«Funziona anche con le donne?»
«Forse sì e forse no, ma lo scoprirai solo vivendo: con tua madre ha funzionato e non ce ne siamo mai pentiti.
Nemmeno per un'istante e nemmeno a muso duro.
Adesso tocca a te: sei maggiorenne per lo Stato e maturo per la scuola, hai fatto il tuo dovere avrebbe detto tua nonna.
Però. stai attento che la testa non serve solo per portare il cappello: ascolta il parere di tutti ma poi fai di testa tua, fai quello che ti sembra più giusto, sano e leale.»
Questo mi disse una notte con una luna bella ed elegante appesa sopra Cimetta rossa e il villaggio che giocava con le sue ombre mentre, giù a Chardonney, Maurice si divertiva come un matto a miscelare brani funky e mazurche, alcuni valzer con del genuino rhythm & blues o del sano rock & roll facendo ballare la gente di ogni età alla festa d'estate, sul piazzale della funivia davanti al bosco.
Non sono mai stato un genio o un campione, sono sempre riuscito a fare una cosa per volta col solo scopo di fare ciò che gli altri ritenevano fosse il mio dovere, farlo bene affinché mi lasciassero in pace a inseguire i miei sogni o a costruire castelli in aria in cui vivere da re per almeno un giorno.
La “sua” stazione radio, la sua musica, la sua inconfondibile voce limpida, pulita da accenti regionali, dai toni mai eccessivi era la colonna sonora del mio tempo libero.
La confusione di una balera o di una discoteca o anche di una sagra paesana con relativa festa musicale in piazza, non erano cose fatte per me, non riuscivo proprio a lasciarmi coinvolgere sebbene ne fossi attratto ogni volta.
All'eccitazione iniziale per l'evento, rumoroso e volutamente fuori dagli schemi, subentrava una sorta di smarrimento o di stordimento volto a fare coriandoli della razionalità ma senza un briciolo di fantasia e, quel che è peggio, senza disinfettare o sanare i graffi e le ferite che il mestiere di vivere comporta.
Mi trovavo a un bivio delle mie stagioni, una era finita e l'altra era sul punto di cominciare ma con ben poche certezze, se non quelle frasi sparse che riportavo un piccolo quaderno al quale avevo legato una matita con uno spago da pacchi.
Ce ne saranno certamente stati altri come me che, pur sempre cercando conforto nelle proprie abitudini, parimenti sognano di buttare tutto all'aria e ricostruire gli stessi scenari col senno di poi, magari anche soltanto mettendo in fila nero su bianco un certa quantità di parole. [...]

©2025 Testo di Claudio Montini
©2019 Immagine di Orazio Nullo, studio per logo de "La bottega del parolaio"

venerdì 2 gennaio 2026

Questa è un'altra storia...

Pillole di amarezza
di Claudio Montini

Ci sono un sacco di cose che si promettono a Capodanno, pur sapendo che il giorno dopo le avremo dimenticate: io non ho più voglia di ricominciare, di aspettare che il vento imprevedibile della mia fortuna gonfi di nuovo le mie vele.
Non ho più vent'anni ma tre volte altrettanti: lo so che molti ci sono arrivati prima di me e in condizioni peggiori però, francamente, me ne infischio!
La stagione dei disinganni è cominciata da un bel pezzo...
Ma questa è un'altra storia...

©2025 testo di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo

domenica 28 dicembre 2025

Buonanotte, mondo!

Millenario Compleanno
di Claudio Montini

Le piccole soddisfazioni che ci riempiono la vita, in fondo, sono semplici sensazioni che scivolano tra le dita come sale e farina di frumento, acqua e olio e lievito madre, impastati e stesi con accanimento appassionato per essere, poi, lasciati a riposare come un vecchio padre appisolato, accanto a una tiepida stufa, all'ombra di mantello di cotone appena mosso da una brezza sottile sottile, affinché quel tempo all'apparenza inerte ne accresca il volume: il calore della bocca del forno coi suoi baci costanti e intensi ne farà un tesoro e un bene primario da condividere benedicendolo come ci ha insegnato il falegname di Nazareth, in Palestina (come la si chiamava un po' di tempo fa e c'era posto per tutti...), sì, proprio quello che ha appena festeggiato il suo millenario compleanno.

Immagine di Orazio Nullo "Three wizards of Oz" ©2025 Atelier Des Pixels collection
Testo di Claudio Montini 
 ©2025