Da una settimana a questa parte, Facebook ha dei problemi di cui ignoro motivi ed eziologia. Avrò inviato una decina di segnalazioni ma, come da programma, non ho ricevuto uno straccio di risposta.
A me, quel social network lì serve per restare in contatto col mondo e con gli amici che, per mille motivi familiari e no, non riesco più a frequentare.
Inoltre è la mia vetrina privilegiata per promuovere i miei libri, con le copertine che creo travestendomi da Orazio Nullo oppure per dire ciò che penso delle cose del mondo.
Non prendo in giro nessuno e non vado in cerca di facili avventure: mi piace scrivere quello che penso dopo averci pensato su almeno una decina di volte.
Però, adesso mi sono proprio rotto le scatole e, siccome lì non riesco a scriverlo, ve lo dico qui!
Gemelli-66
Digito ciò che penso e immagino.
mercoledì 14 gennaio 2026
sabato 10 gennaio 2026
Teniamo duro: verranno tempi migliori
Alla faccia dei prepotenti
di Claudio Montini
Cosa possiamo fare noi, che ci crediamo artisti per diletto, se non seguitare a coltivare i nostri sogni?
Non prendetelo come un invito a mettere la testa sotto la sabbia e a non esternare sgomento, indignazione, rabbia per l'evidente brutta piega che ha preso il mondo.
Tutt'altro: attraverso questi "doni", questi strumenti magici come trattare colori e parole per creare mondi nuovi, siamo quelli più adatti per cavalcare la protesta silenziosa e ordinata e tesa al cambiamento che, prima o poi, esploderà in ogni ambito.
Il mondo non si dividerà in buoni e cattivi, come nei film western, ma anche tra i "cattivi" comincerà a serpeggiare frustrazione e disincanto, ne sono certo: intanto non smettiamo di sognare, amare, pregare per i vivi e per i morti ma nemmeno smettiamo di scrivere, comporre musica e poesia o dipingere perché, presto e bene, la schiuma della schifezza si dissolverà e la panna affiorerà da sé dal latte dandoci modo di fare un buon burro da spalmare sul pane che condivideremo.
Alla faccia dello squilibrato inquilino della Casa Bianca o di quello del Cremlino, degli Emiri e del loro petrolio e di tutti i tizzoni d'inferno che vendono morte per endovena, inquinano, trafficano in esseri mani o in parti di essi.
©2025 Testo di Claudio Montini ©2024 Immagine di Orazio Nullo "Not in my name" - Atelier Des Pixels collection
martedì 6 gennaio 2026
Anteprima della novità in uscita nel 2026: non sarà la sola!!
Una certa quantità di parole
di Claudio Montini
Gli occhi, diceva mio padre, guarda sempre negli occhi della persona con cui stai parlando e capirai se è sincero.
«Funziona anche con le donne?»
«Forse sì e forse no, ma lo scoprirai solo vivendo: con tua madre ha funzionato e non ce ne siamo mai pentiti.
Nemmeno per un'istante e nemmeno a muso duro.
Adesso tocca a te: sei maggiorenne per lo Stato e maturo per la scuola, hai fatto il tuo dovere avrebbe detto tua nonna.
Però. stai attento che la testa non serve solo per portare il cappello: ascolta il parere di tutti ma poi fai di testa tua, fai quello che ti sembra più giusto, sano e leale.»
Questo mi disse una notte con una luna bella ed elegante appesa sopra Cimetta rossa e il villaggio che giocava con le sue ombre mentre, giù a Chardonney, Maurice si divertiva come un matto a miscelare brani funky e mazurche, alcuni valzer con del genuino rhythm & blues o del sano rock & roll facendo ballare la gente di ogni età alla festa d'estate, sul piazzale della funivia davanti al bosco.
Non sono mai stato un genio o un campione, sono sempre riuscito a fare una cosa per volta col solo scopo di fare ciò che gli altri ritenevano fosse il mio dovere, farlo bene affinché mi lasciassero in pace a inseguire i miei sogni o a costruire castelli in aria in cui vivere da re per almeno un giorno.
La “sua” stazione radio, la sua musica, la sua inconfondibile voce limpida, pulita da accenti regionali, dai toni mai eccessivi era la colonna sonora del mio tempo libero.
La confusione di una balera o di una discoteca o anche di una sagra paesana con relativa festa musicale in piazza, non erano cose fatte per me, non riuscivo proprio a lasciarmi coinvolgere sebbene ne fossi attratto ogni volta.
All'eccitazione iniziale per l'evento, rumoroso e volutamente fuori dagli schemi, subentrava una sorta di smarrimento o di stordimento volto a fare coriandoli della razionalità ma senza un briciolo di fantasia e, quel che è peggio, senza disinfettare o sanare i graffi e le ferite che il mestiere di vivere comporta.
Mi trovavo a un bivio delle mie stagioni, una era finita e l'altra era sul punto di cominciare ma con ben poche certezze, se non quelle frasi sparse che riportavo un piccolo quaderno al quale avevo legato una matita con uno spago da pacchi.
Ce ne saranno certamente stati altri come me che, pur sempre cercando conforto nelle proprie abitudini, parimenti sognano di buttare tutto all'aria e ricostruire gli stessi scenari col senno di poi, magari anche soltanto mettendo in fila nero su bianco un certa quantità di parole. [...]
©2025 Testo di Claudio Montini
©2019 Immagine di Orazio Nullo, studio per logo de "La bottega del parolaio"
©2019 Immagine di Orazio Nullo, studio per logo de "La bottega del parolaio"
venerdì 2 gennaio 2026
Questa è un'altra storia...
Pillole di amarezza
di Claudio Montini
Ci sono un sacco di cose che si promettono a Capodanno, pur sapendo che il giorno dopo le avremo dimenticate: io non ho più voglia di ricominciare, di aspettare che il vento imprevedibile della mia fortuna gonfi di nuovo le mie vele.
Non ho più vent'anni ma tre volte altrettanti: lo so che molti ci sono arrivati prima di me e in condizioni peggiori però, francamente, me ne infischio!
La stagione dei disinganni è cominciata da un bel pezzo...
Ma questa è un'altra storia...
©2025 testo di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo
domenica 28 dicembre 2025
Buonanotte, mondo!
Le piccole soddisfazioni che ci riempiono la vita, in fondo, sono semplici sensazioni che scivolano tra le dita come sale e farina di frumento, acqua e olio e lievito madre, impastati e stesi con accanimento appassionato per essere, poi, lasciati a riposare come un vecchio padre appisolato, accanto a una tiepida stufa, all'ombra di mantello di cotone appena mosso da una brezza sottile sottile, affinché quel tempo all'apparenza inerte ne accresca il volume: il calore della bocca del forno coi suoi baci costanti e intensi ne farà un tesoro e un bene primario da condividere benedicendolo come ci ha insegnato il falegname di Nazareth, in Palestina (come la si chiamava un po' di tempo fa e c'era posto per tutti...), sì, proprio quello che ha appena festeggiato il suo millenario compleanno.
Testo di Claudio Montini ©2025
giovedì 25 dicembre 2025
Riflessioni natalizie... - Notturno, seconda stagione - puntata n. 25
Buon Natale 2025
di Claudio Montini
Finalmente è Natale! Anche questa notte è calata sulle terra martoriata dall'ingiustizia, dalla guerra e dalla malattia: avrebbe dovuto essere quella più tranquilla di tutto l'anno, giusto perchè sarebbe il compleanno del Figlio di Dio che, per merito dello Spirito Santo, ha voluto provare a mettersi nei nostri panni ovvero nei nostri muscoli, nelle nostre ossa, nella nostra pelle. L'ha fatto mettendosi in fondo alla fila, scartato e respinto da tutti quelli che si considerano brava gente, onesti lavoratori, timorati di Dio: si è arrangiato come ha potuto e come hanno potuto quei due giovani sposi, così male assortiti ma onesti con sé stessi e reciprocamente tra loro (merce rarissima anche oggigiorno, non crediate che siamo migliorati in oltre duemila anni trascorsi, oserei dire invano, da allora.)
I prepotenti non ascoltano, se la ridono, se la cantano e se la suonano...
Eppure, anche quest'anno, un quarto di secolo nel terzo millennio dell'era cristiana, in cui abbiamo accelerato la rincorsa all'indietro in tutti gli ambiti, intellettuali e pratici, in cui stiamo per scatenare la quarta guerra mondiale, quella preconizzata da Einstein, quella combattuta con i sassi e i bastoni o con le tibie radioattive dei morti di questa terza combattuta a puntate e in favore di telecamera, eppure anche quest'anno è arrivato il giorno di Natale del Signore Gesù Cristo!!
Che ci crediate o no, sta scritto sopra tutti i calendari e le agende, anche quelle elettroniche: ma non è questo il problema, il tema scottante, la domanda pressante e angosciante!
Quando riusciremo a fare tornare Natale nel cuore?
Quando avremo la consapevolezza che "pace", "giustizia", "equità", "rispetto" non sono solo soltanto belle parole che stanno bene con "solidarietà", "umanità", "carità" nei sensi più ampi dei termini stessi???
Allora, sì: sarà davvero Natale, ci sarà la pace in terra per gli uomini di buona volontà e, soprattutto, per le donne che li mettono al mondo, li sopportano e li accudiscono.
©2025 Testo di Claudio Montini
©2024 Immagine di Orazio Nullo "By the River of Babylon"
martedì 23 dicembre 2025
Arriva Arriva (2025) Matteo MLZ : ascoltare per credere!!
Nuovissima produzione di Matteo Melzi, coadiuvato da Paolo Marconi e Chicco Baldiraghi: energia elegante e incalzante discesa direttamente da una dimensione pura che scuote le coscienze, coi suoni di chitarre tese e affilate e mai invadenti, con le parole di un discorso che mira a scardinare le maschere di ipocrisia dei nostri tempi e a farsi beffe delle facili etichette. Una rivoluzione elegante, cantata a piena voce e piena gola ma senza superare le proprie doti naturali, con una dizione precisa e chiara al servizio o in connubio o in collaborazione attiva (scegliete voi la modalità che preferite) con un ritmo mai banale e incalzante al punto giusto da sembrare (quasi) un ballabile. Siamo oltre i REM, oltre i Negrita senza gli eccessi cerebrali dei Subsonica: è pop music o rock all'italiana nel senso migliore del termine, perché arriva, sì, arriva dritta al cuore passando per la testa aprendo anche gli occhi. Ascoltare per credere!! Claudio Montini.
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