lunedì 27 luglio 2026

Dalla Bottega del Parolaio: SOPRA PAVIA SBOCCIA LA FANTASIA di Claudio Montini (Independent publishing, 2026)

 Fare e disfare è tutto un lavorare...

di Claudio Montini

(Disponibile su amazon.it e amazon.com in e-book e in formato cartaceo)

Una città non è un teatro ma un palcoscenico senza platea né loggioni o gradinate: gli attori sono gli spettatori e viceversa, ridotti o condannati a ripetere il medesimo copione, tra l'altro uguale in tutte le epoche e a tutte le latitudini, convinti di fare la differenza. 
Pavia né sfugge né si sottrae a questa prova, questa condizione, questa surreale fattispecie senza essere del tutto convinta: si presta pensando che, in fondo, tutto scorre e passa via come l'acqua del Ticino che le ha dato i natali, che la sfiora e a cui lei ha voltato le spalle. 
Il vero protagonista di questi tre romanzi brevi più un racconto che li precede è il ricordo o la memoria a brandelli, a briciole, a scaglie impastate e amalgamate con i desideri, le ambizioni, i sogni di una città che non è mai esistita se non sopra una carta topografica e nella fantasia di chi l'ha attraversata. 
In quello spazio poco aderente alla realtà, tuttavia riscontrabile dal vero con una passeggiata, sbocciano personaggi del tutto fittizi tranne che per quel che concerne le loro emozioni, il loro vissuto, i loro sogni di felicità e benessere quanto le critiche al sistema e alla apparente immobilità del quieto vivere. 
Invece, scrivere o narrare o raccontare, ostinandosi a ricordare le promesse mancate o le cose non avverate, è un modo come un altro per gettare due sassi in uno stagno e vedere le rane o i rospi saltare incontro alle onde, restando ben nascosti o seduti sulle sue sponde. 
Genitori e figli, giovani e vecchi hanno in mente di raggiungere il medesimo traguardo: andare via e tornare vincitori sazi prima dell'ultimo chilometro, dell'ultimo giro di lancette, dell'ultimo respiro dimenticando che non serve correre: basta arrivare in tempo perché, Pavia lo sa bene e da tempo, fare e disfare è tutto un lavorare.

©2026 Testo di Claudio Montini
©2026 Immagine di Orazio Nullo

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